L’AI funziona se sai come parlarle. Noi lo insegniamo da quattro anni.
Quando l’AI generativa è esplosa nel mondo, tutti hanno provato a usarla nei propri processi e quasi tutti hanno scoperto la stessa cosa: i risultati sono inconsistenti. A volte geniali, a volte deludenti, raramente prevedibili.
Il problema non è l’AI. Il problema è il modo in cui le si chiedono le cose. La maggior parte degli utilizzi è “one-shot prompting”: scrivi una domanda, premi invio, speri nel risultato. Funziona per le cose banali, fallisce per qualunque processo serio.
La nostra metodologia
Multi-Level Prompting V9 è il nostro modo di strutturare il dialogo con l’AI. Ci lavoriamo dal 2022. È un metodo, non un prodotto. Si applica a qualunque modello AI moderno: ChatGPT, Claude, Gemini, modelli locali.
I principi sono semplici da spiegare e difficili da padroneggiare:
- Più livelli, meno rumore: una conversazione AI complessa va spezzata in passaggi più piccoli, ognuno con un obiettivo chiaro
- Cicli chiusi: ogni risposta dell’AI viene verificata da un’altra interazione AI prima di essere considerata valida
- Specializzazione: usare il modello giusto per il compito giusto, non il più costoso o il più famoso
- Contesto persistente: l’AI non deve “ricordare” da sola, le si fornisce contesto strutturato ogni volta
- Verificabilità: ogni output AI deve essere riproducibile e auditabile da una persona
Cosa facciamo per te
Veniamo nella tua azienda (o ci colleghiamo da remoto). Analizziamo i punti dove l’AI ti serve davvero. Costruiamo insieme i prompt strutturati, i cicli di verifica, i template ripetibili. Te li lasciamo, documentati e versionati, in modo che il tuo team possa modificarli e farli evolvere.
Non vendiamo accesso a un nostro modello. Non ti leghiamo a nessun fornitore. Lavoriamo con quello che già usi.